chi sono

Missione: condensare una vita  in poche righe (altrimenti non le leggerà mai nessuno). Qui si parrà la tua nobilitate, avrebbe detto la mia insegnante di italiano al liceo. Alla radio il mio forte è sempre stato il potere di sintesi,  si potrà dire lo stesso della mia scrittura?

 

Cosentino di nascita, romano d’adozione, ho vissuto a Roma dai 18 ai 44.

 

Sono molto grato alla capitale, se non fosse stato per lei, non sarei quello che sono  ma  fortunatamente non sono quello che sarei potuto diventare se fossi rimasto a vivere li o se avessi accettato di andare a vivere a Milano. Un po’ contorto ma chiaro, no?

 

Dopo 10 anni passati a viaggiare, conoscere, ideare e cercare di costruirsi un nuovo futuro,  sono tornato più o meno stabilmente in Italia, trasferendo  tutte le cose di una vita, quelle rimaste, (qual è il contrario di accumulatore seriale?) in Calabria, in un piccolissimo centro storico dove viviamo in 300 anime, abitante più abitante meno,  un delizioso antico borgo, chiamato Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza.

 

In un antico edificio che stiamo lentamente restaurando, ho creato tra mura spesse un metro, un piccolo studio registrazione, perfettamente insonorizzato tra pannelli fonoassorbenti di 8 cm.

 

La mia seconda casa (e a volte anche prima) è a Buenos Aires, nel quartiere Palermo, microfono e diavolerie tecniche viaggiano sempre con me.

 

I miei primi vagiti al microfono risalgono al 1981 ma ho promesso di essere sintetico o quantomeno di provarci e quindi non vi tedierò con il racconto di un ragazzino timido e impacciato che ostentava una sicurezza mai posseduta.

 

 

Da allora sono passati gli studi, universitari e di specializzazione,  lo studio teatro 23 mi ha aiutato nella formazione insieme alla pratica in tante realtà radiofoniche, le radio locali, le semi-network, la Rai, la TV (mai più, grazie), il doppiaggio, il voice over, le pubblicità ecc…

 

 

Ho ancora voglia di fare questo lavoro ma  senza scendere a troppi compromessi, quindi Radio Rai, Radio2, alla quale mi sento molto legato, solo quando mi è possibile e a piccole dosi, per il resto lavoro da casa, la tecnologia ce lo permette già da alcuni anni ma si sa che noi italiani siamo lenti a recepire le innovazioni, purtroppo! ( E di questo gap tecnologico con il resto d’Europa ne paghiamo tristemente le conseguenze).

 

 

…E quindi? Eccomi qui! Pronto a presentarvi il mio nuovo sito, dove ufficializzo il lavoro passato e quello futuro. Se siete arrivati fin qui, grazie e benvenuti!